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Una revisione della letteratura medica effettuata nel corso degli ultimi 16 anni mostra come il 90% delle relazioni riguardanti studi condotti sulle proprietà biologiche delle bacche di goji abbia come punto focale l’analisi dei polisaccaridi presenti in questa bacca di origine orientale.

Il numero di ricerche sui polisaccaridi condotte negli ultimi 90 anni è davvero alto, se consideriamo che supera le 324.000 pubblicazioni.

bacche di goji

Grazie a questo background e considerando anche il crescente interesse per il Goji e le sue proprietà benefiche, c’è da aspettarsi un’impennata delle ricerche sull’argomento in questione nel prossimo futuro.

La maggior parte degli studi asiatici relativi alle bacche di Goji effettuati fino ad oggi, miravano ad isolare un composto bioattivo e a definirne le caratteristiche in modelli di laboratorio.

Tra i prodotti chimici studiati, la bacca di goji ha dimostrato di avere un notevole contenuto di beta – sitosterolo, un tipo di steroli vegetali capace di abbassare il livello del colesterolo nel sangue e di acido ellagico, un pigmento fenolico con effetti antiossidanti presente anche in altri tipi di bacche come il mirtillo e il lampone.

Queste ricerche hanno anche dimostrato che il Goji contiene altri importantissimi elementi utili al corretto funzionamento dell’organismo, come la scopoletina, un antiossidante che contribuisce ad inibire l’ipertiroidismo e a
e ridurre il glucosio nel sangue e la zeaxantina, un carotenoide che svolge la doppia azione di filtraggio della luce e di protezione delle cellule retiniche. Per approfondire tutte le proprietà clicca qui

Il 2006 è un anno molto importante per quanto riguarda la diffusione del Goji anche nei circoli scientifici occidentali, che, finalmente, sembrano cominciare ad accorgersi delle grandi potenzialità di questo straordinario prodotto naturale.

Vedi http://www.bacchegoji.net/